Università Statale Milano: protesta degli studenti per l’ex Cuem



Risoluti gli studenti del gruppo Cuem-libreria autogestita che hanno deciso di interrompere il dialogo con i candidati rettori dell’Università Statale di Milano in via Festa del Perdono, adesso in protesta a causa della chiusura della libreria decisa dall’amministrazione dell’ateneo. I luoghi della libreria ex Cuem, già da tempo chiusa per fallimento, erano stati occupati durante l’Aprile del 2012 in attesa che l’università cercasse di capire e decidere a chi doveva essere affidato l’appalto per una nuova biblioteca. Ma questa decisione pare che non arriverà prima del prossimo autunno, quando verrà proclamato il nuovo rettore. Intanto gli studenti avevano allestito una libreria che loro stessi gestivano con una sala audio e uno spazio adibito ad eventi.

L’Amministrazione, con la scusa della pausa estiva, ha chiuso i locali che poi ha riaperto lo scorso 11 settembre agli studenti. Però lunedì scorso una brutta sorpresa per tutti quegli universitari che credono nella Cuem: sono state nuovamente chiuse le sue porte, adesso interamente saldate con tutto ciò che c’era dentro, quindi non chiuse con semplici lucchetti o cambi di serratura. Questo gesto non poteva che far alterare gli studenti, che hanno avuto la solidarietà anche di alcuni lavoratori, allestendo una libreria nell’atrio e nei corridoi dell’ateneo e causando la sospensione di alcune lezioni.

“Contestiamo l’università lobbystica che chiude gli spazi liberi in ateneo”, questo è lo slogan che portano avanti con la loro protesta. In ogni caso pare che siano convinti di non volersi fermare fino a quando non gli verranno restituiti gli spazi della biblioteca.