Strisce blu Milano: il Comune incassa meno dalle multe dei parcheggi

A Milano non si usano i tagliandi per la sosta e non si rischiano multe, almeno in parte, ma questo è l’andazzo generale. Nessuno paga e nessuno controlla il parcheggio sulle strisce blu in periferia. Proprio per questo motivo il Comune perde almeno 30 milioni l’anno. Il piano della sosta regolamentata doveva scoraggiare l’uso dell’auto e far pagare lo spazio della città per avere soldi. Dalla giunta Alberini in poi sono stati delimitati oltre 60.000 posti auto a pagamento e altri 50.000 arriveranno nei prossimi anni.

In centro però c’è il massimo rispetto di tutte le regole, mentre in periferia si fa ciò che si vuole. Qui la sosta regolamentata dovrebbe rendere una cifra vicina ai 40 milioni l’anno, mentre l’incasso non supera gli 8 milioni. L’incasso totale della sosta regolamentata è stato di 19,8 milioni di euro nel 2010 che è sceso a 17,4 milioni nel 2011. Poche le multe che vengono fatte dalla polizia locale per irregolarità gravi, mentre il controllo dei pagamenti per le strisce blu, affidato agli ausiliari, manca.

Questo è anche dovuto al fatto che ci sono 130 ausiliari in servizio per tutta la città, ovvio che la tolleranza per l’illegalità della sosta sia tollerata. 130 addetti che sono dipendenti Atm, agli ordini della polizia locale per le direttive, non hanno la possibilità di garantire un minimo livello di controlli su un territorio tanto ampio. Questi lavorano prevalentemente in centro e nei quartieri che sono situati vicino alla Cerchia dei bastioni, dove ci sono i posti auto a 2 euro l’ora, i più redditizi per il Comune. In questa zona viene fatta anche la maggior parte delle circa 390.000 multe l’anno per sosta irregolare.

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