San Raffaele Milano, un piano per evitare il fallimento dell’ospedale



La Procura di Milano ha inviato un ultimatum a Giovanni Maria Flick, consigliere di amministrazione dell’ospedale  San Raffaele di Milano che in un incontro in tribunale ha chiesto tre mesi per presentare un piano di salvataggio. Il pubblico ministero ha dato tempo fino al 15 settembre, altrimenti verrà presentata un’istanza di fallimento. Davanti alle richieste di oltre tre mesi di tempo da parte di Flick i magistrati hanno chiesto relazioni sullo stato del piano e sulla situazione contabile e hanno concesso meno di due mesi di tempo per evitare il fallimento della importante struttura.

La richiesta di fallimento potrebbe arrivare prima, in caso dovessero mancare quelle che sono le garanzie sono da presentare. La situazione della Fondazione potrebbe sforare la somma di un miliardo di euro, considerando anche il totale di quelli che sono i debiti dell’istituto, anche se gli interlocutori avrebbero garantito di avere fondi e proprio per questo motivo la procura ha chiesto segnali concreti, informative, aggiornamenti, altrimenti non sarà possibile escludere una richiesta di fallimento.

Venerdì mattina infatti il nuovo Cda si riunirà a partire dalle 10.30 per una seduta molto importante per il futuro del gruppo, il cui buco è di circa un miliardo di euro. La situazione rimane dunque ancora molto intricata e in dubbio, soprattutto  per quanto riguarda gli eventuali sviluppi futuri. In una situazione del genere, nonostante le tante rassicurazioni arrivate da più parti, potrebbe succedere di tutto. Anche l’ipotesi del fallimento non sembra in questo momento del tutto evitabile, soprattutto all’interno di un contesto in cui mancano, almeno per ora, delle garanzie concrete.