Milano terra di nuovi business: consigli per chi decide di fare il grande passo



Da sempre Milano è sinonimo di business. La vocazione imprenditoriale della città resta un dato di fatto, come dimostra il bilancio integrato recentemente pubblicato dall’ordine dei Commercialisti di Milano: nonostante la congiuntura economica, c’è stata la conferma di una tenuta del sistema imprenditoriale milanese, che ha registrato un saldo positivo tra imprese nuove iscritte e cessate di quasi 6mila unità. Le microimprese, che rappresentano il 98% circa del tessuto produttivo italiano e per Milano e dintorni sono una realtà consolidata.

Nonostante la crisi, nel milanese si registrano continue nuove aperture di microimprese. Dal canto suo, la Camera di Commercio di Milano ha attivato una serie di iniziative volte a spingere le PMI e le microimprese a formare una rete che consenta loro di raggiungere una massa critica per avere competitività globale, nella salvaguardia dell’individualità di ciascuna. Il valore creato da ogni azienda della rete diventa un volano per lo sviluppo del territorio nella quale l’impresa opera.

Anche in un territorio attivo come Milano, dove non mancano i supporti da parte degli enti (Camera di Commercio in primis, come si diceva), imprenditori non ci si improvvisa. Spesso, chi decide di fare il grande passo e mettersi in proprio parte dal vantaggio di avere una professionalità elevata costruita sul campo, ma che non è sufficiente per far fronte a tutte le novità e, soprattutto, agli adempimenti da rispettare. Le scadenze fiscali, tributarie e burocratiche costituiscono una parte importante dell’attività dell’imprenditore ed è impensabile riuscire a gestire questo aspetto senza l’aiuto del supporto di un commercialista.

Trovare un commercialista competente a Milano non è affatto difficile ed è il primo passo da fare quando si decide di aprire una microimpresa, dal momento che solo grazie all’aiuto di un esperto potremo valutare con precisione i costi legati alla gestione. Spesso, infatti, i costi occulti che vengono trascurati o dimenticati (uno su tutti gli acconti per l’anno successivo, basati sul risultato dell’anno precedente o, peggio, sugli studi di settore) sono tra i fattori che possono determinare la riuscita dell’attività.

E’ importante non farsi prendere dalla fretta e valutare con attenzione il momento migliore per iniziare l’attività: se puntiamo ad un incasso da favola perché il nostro nuovo bar ha un plateatico invidiabile, potrebbe essere il caso di tenere presente che in inverno non avrebbe lo stesso successo e sarebbe opportuno considerare un rientro iniziale più basso o, addirittura, posticipare l’apertura alla bella stagione. Le spese impreviste sono sempre in agguato: una nuova tassa, l’incremento dell’IVA o un ritocco alle aliquote mai come in questo ultimo periodo sono argomenti di discussione. Onde evitare che diventino anche un argomento di discussione tra soci della microimpresa, è sempre meglio prendere le decisioni tutti insieme e fare in modo che tutti siano informati di ciò che ognuno pensa o vorrebbe ottenere.

Per iniziare una nuova attività insieme ad altri soci, la cosa più importante è che ognuno condivida il modus operandi dell’altro e sia consapevole che è necessario fidarsi delle scelte che ognuno fa. La fiducia e la stima reciproca, e non l’amicizia devono essere il criterio principe per la scelta dei soci, pena il fallimento dell’iniziativa. L’amicizia, lasciamola pure per la scelta della formazione della squadra di calcetto.