Milano 2013: la città brucia per la febbre del gioco



Non è allegra come la febbre del sabato sera, ma è sicuramente più pericolosa, stiamo infatti parlando della febbre del gioco che sta bruciando in questi giorni a  Milano, ma continuate a leggere qui di seguito, dopo l’interruzione, per saperne di più in dettaglio.

 

Finora, nel 2013 sono state aperte 512 ricevitorie, sale e centri scommesse nella sola Milano. Infatti, secondo la Camera di Commercio la spesa media è di 70 euro per un settore che, nel milanese, sembra non conoscere affatto la parola crisi. Anzi, forse le difficoltà economiche che il paese sta tutto vivendo contribuiscono ad alimentare questo focolaio ludico, visto che, solo in questi 2/3 del 2013, sono aumentati del 43,4% i gestori di sale gioco, centri scommesse e ricevitorie di Lotto ed Enalotto. A comunicarlo è stata la stessa Camera di Commercio di Milano e, stando sempre ai dati recentemente diffusi in un loro studio, le imprese del settore sono passate da 936 nello scorso anno a 1342 ad agosto 2013. La capitale del gioco resta Milano con un 22,9% in più di imprese aumentato: da 29 gestori siamo arrivati a 67. Nel 2012 la spesa media dei milanesi per il gioco era di 70 euro, mentre  ora si aggira sui 450 per una cifra pari a 50 milioni in un anno. Numeri preoccupanti, per un male sociale, quello del gioco compulsivo, che sta prendendo sempre più piede… riflettete, sempre e comunque, ma non sta a noi fare prediche o morali, i nostri sono solo consigli, e se state vivendo dei momenti di difficoltà affidatevi alle cure degli esperti.

 

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