Corsi economia e finanza Milano 2013



Gestire i risparmi e il bilancio familiare
evitando il rischio di investimenti sbagliati e truffe. È l’obiettivo
del primo corso di educazione finanziaria per i milanesi, realizzato
grazie a un accordo tra Comune, Progetica, Università Cattolica e Uni,
L’iniziativa è pensata per chi non possiede nozioni specifiche in
materia, ma ha bisogno di capire come salvarsi da difficoltà
economiche che la crisi potrebbe acuire. I primi 300 cittadini
inizieranno le lezioni ai primi di marzo con 30 operatori. Saranno
individuati tra i dipendenti comunali e tra le persone segnalate dai
servizi territoriali dell’assessorato alle Politiche sociali e da Uni.
Parteciperanno al progetto anche i dipendenti di aziende private. La
prima ad aderire è stata Ikea. L’obiettivo è raggiungere dopo la fase
sperimentale 2.000 utenti e 1.000 operatori.
L’iniziativa non è nuova in Europa e si è diffusa sul modello del
“Money Advice Service” avviato nel Regno Unito nell’aprile del 2011,
dopo la richiesta del Governo inglese di introdurre un nuovo servizio
nazionale di educazione finanziaria nel Paese.

Con questo progetto l’Amministrazione comunale intende fare la propria
parte nel sistema di welfare comunitario, promuovendo percorsi in
grado di diffondere l’educazione finanziaria tra i cittadini e
mettendo a disposizione strumenti e nozioni utili ad aiutare chi si
trova in difficoltà e non solo, per affrontare più serenamente il
presente e il futuro.

 

Verso un nuovo sistema di welfare: benefici per gli operatori

Le crisi finanziarie e gli sviluppi demografici hanno modificato la suddivisione di responsabilità
tra Stato e cittadini e ridefinito gli spazi di collaborazione tra Pubblico e Privato. Quando
il Welfare State, ossia l’insieme delle politiche dirette a migliorare le condizioni di vita dei
cittadini, non può operare con risorse dirette, può tuttavia creare nuove reti sociali che aiutano
il cittadino ad essere consapevole dei propri rischi, dei propri bisogni, degli obiettivi di vita e
delle modalità con cui si può pianificare la vita economica presente e futura, assicurando a sé e
ai propri cari un livello di benessere e sicurezza sociale adeguati.
Tra le modalità per dare stabilità, almeno in parte, al proprio destino economico, vi è quella
di sviluppare programmi di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, finalizzati a
prevenire rischi e creare le condizioni ottimali per la realizzazione dei propri progetti di vita
mediante una corretta e consapevole gestione del proprio risparmio, dei propri debiti, delle
proprie sicurezze economiche. Affinché questo possa avvenire, è indispensabile la ricostruzione
dei rapporti di fiducia tra tutte le parti coinvolte (Pubblica Amministrazione, Organizzazioni
Sociali, Aziende, Famiglie, Intermediari). Il progetto di educazione finanziaria costituisce, in
particolare, una nuova modalità per ricostruire la fiducia tra il cittadino, gli intermediari del
mercato finanziario assicurativo previdenziale e i loro operatori. L’educazione finanziaria per
generare comportamenti virtuosi non può essere relegata a un ambito di mera conoscenza
di contenuti, e poiché il cuore dell’educazione efficace degli utenti consiste nel processo di
pianificazione finanziaria, gli operatori del mercato finanziario, assicurativo e previdenziale
sono chiamati a ricoprire un ruolo rilevante. In tale prospettiva, i benefici attesi per gli
operatori sono apprezzabili in termini di:
• Ricostituzione di una relazione di fiducia stabile con i cittadini, capace di
accompagnare gli utenti nelle necessità e nella gestione efficace di rischi finanziari e
demografici

Aumento della capacità di contatto con utenti consapevoli del proprio ruolo e
di quello degli operatori con i quali confrontarsi;
• Riposizionamento del proprio ruolo professionale, muovendo dalla dimensione
di intermediazione di prodotto (sempre più messa in crisi dal faidate) alla fornitura
di servizi educativi, propedeutica alla effettuazione di attività successive e distinte di
pianificazione vera e propria;
• Acquisizione di competenze, strumenti, metodi che hanno forte esito positivo
anche nello svolgimento di attività più propriamente commerciali.

Progetto di educazione finanziaria: finalità e caratteristiche

Il progetto di educazione finanziaria ha la finalità di agevolare il cittadino nel compiere scelte
economiche collegate al proprio ciclo di vita, aiutandolo a considerare naturale il tenere sotto
controllo le proprie finanze per prevenire situazioni problematiche e fargli acquisire capacità di
valutazione critica delle offerte di prodotti in funzione della adeguatezza alle proprie esigenze
di protezione, investimento, pensione e indebitamento. Presupposto al funzionamento del
progetto è l’interazione tra un cittadino consapevole e un educatore finanziario
qualificato. Al progetto sono dunque invitati a partecipare non solo gli intermediari finanziari
o assicurativi ma tutti coloro che lavorano all’interno di categorie o associazioni che intendono
fornire consapevolezza economica mediante educatori finanziari di qualità. La qualificazione
professionale avviene mediante un iter di formazione finalizzato a fornire all’operatore:



competenze tecniche, normative e metodologiche;
strumenti di simulazione;
modalità comunicative coerenti con quanto richiesto dalle norme tecniche di qualità.

L’intero progetto si ispira al concetto di qualità, requisito che gli deriva dall’assumere come
riferimento le norme tecniche in materia di educazione finanziaria (UNI 11402:2011). Le
norme tecniche sono, infatti, documenti che specificano come fare bene le cose, garantendo

PIANO DELLO SVILUPPO DEL WELFARE – Azione 44: Educazione Finanziaria di Qualità per i cittadini del Comune di Milano

sicurezza e “prestazioni certe”.

Al fine di garantire la conformità del modello di educazione finanziaria alle norme tecniche
di qualità, è previsto un sistema di tutele nei confronti sia di chi riceve, sia di chi eroga il
programma educativo. Al progetto sono quindi ammessi solo quegli operatori che:

• partecipano all’iter formativo, superando il test di valutazione delle competenze
acquisite;
• possiedono la certificazione di conformità alla norma UNI 11402 (certificazione di terza
parte);
• attestano la loro competenza professionale (valutazione di prima parte).

Il sistema di tutele prevede anche che il servizio di educazione finanziaria erogato sia
valutabile rispetto a criteri soggettivi (percezione del servizio) e a criteri oggettivi (elementi
strutturali del servizio) da parte dei soggetti-fruitori abilitati al ruolo di “valutatore di seconda
parte” al fine di una maggiore tutela degli educatori oggetto della valutazione.

Funzionamento del sistema di welfare finanziario comunitario

Il sistema prevede l’erogazione a titolo gratuito di programmi di qualità di educazione
finanziaria assicurativa previdenziale ai cittadini-utenti. Nel presente sistema di welfare,
l’utente accede inizialmente al percorso educativo IO WELFARE, la cui erogazione avviene
tramite piattaforma web o incontri e il cui obiettivo risiede nel far acquisire al cittadino la
consapevolezza di sentirsi responsabile del proprio di ciclo di vita. IO WELFARE non esaurisce
però da solo il percorso di educazione finanziaria: per la definizione del piano strategico di
implementazione del progetto di vita dell’utente, è necessaria l’interazione con un educatore
finanziario di qualità (percorso TU WELFARE). Di seguito, si descrivono le fasi che vedono
coinvolti gli operatori-educatori:

TU WELFARE – training: fase di formazione, con giornate di corso in aula e online, su temi
quali le norme tecniche in materia di educazione e pianificazione finanziaria, la definizione degli
obiettivi di vita, il budgeting e l’ottimizzazione del risparmio. Esito atteso è l’acquisizione di
competenze che permettono all’educatore di elaborare il documento di pianificazione strategica
personale da consegnare all’utente;
ricerca dell’educatore: fase volta alla selezione da parte dell’utente del proprio educatore
dal database che raccoglie quelli ammessi al progetto;
TU WELFARE – programma: fase in cui si trasformano le “intenzioni” del cittadino-
utente, messe a fuoco durante IO WELFARE, in azioni di pianificazione. L’erogazione all’utente
avviene tramite piattaforma web, telefono e incontri faccia a faccia. Esito atteso è la consegna
all’utente, da parte dell’educatore, di un documento di pianificazione finanziaria, economica
e patrimoniale personale (pianificazione strategica, che indica le tipologie di soluzioni da
adottare, ma non i prodotti);
valutazione del servizio: fase di valutazione del servizio erogato dall’educatore rispetto a
criteri soggettivi (valutazione formale) e a criteri oggettivi (valutazione di consistenza).

Alla fine del percorso di educazione finanziaria, l’utente ha diverse alternative per concretizzare
le indicazioni contenute nel suo documento di pianificazione personale: può chiedere al suo
educatore (nel caso questi sia anche operatore del mercato) di implementare il piano; oppure
può chiedere all’educatore (nel caso questi possa erogare solo la pianificazione strategica) di
assisterlo nel rapporto con un operatore del mercato. Infine, l’utente può anche scegliere di
rivolgersi ad altri operatori del mercato.

PIANO DELLO SVILUPPO DEL WELFARE – Azione 44: Educazione Finanziaria di Qualità per i cittadini del Comune di Milano

Gestione del progetto

L’entrata a regime del progetto di welfare finanziario comunitario è anticipata da una fase
pilota e una fase sperimentale. La fase pilota, operativa da marzo a luglio 2013, serve da test
per il modello su un campione ristretto di cittadini-utenti e di educatori.
Gli esiti riscontrati dalla fase pilota servono per apportare correttivi alla fase sperimentale,
attivata in parallelo, da marzo a dicembre 2013, realizzata su un campione di popolazione di
almeno 2.000 utenti e di almeno 100 operatori, che permette di estendere il servizio di welfare
finanziario comunitario a tutta la popolazione di Milano all’inizio del 2014.

Il partenariato

Il sistema di welfare comunitario finanziario nasce dalla volontà e si sviluppa per merito
dell’iniziativa di:
– Comune di Milano – Assessorato alle politiche sociali e cultura della salute
– Università Cattolica di Milano – Laboratorio di Statistica applicata alle decisioni aziendali
– UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione
– PROGeTICA – relatore della Norma UNI 11402:2011

 

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